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Martedì, 12 Aprile 2016 00:00

Infanzia: FISM, no alle telecamere a scuola. Sancirebbero una “sconfitta” educativa

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Telecamere nella scuola dell'infanzia: fiducia, alleanza e responsabilità o controllo, sospetto e delegittimazione?
Sono sempre comprensibili - e spesso condivise dalla scuola - le preoccupazioni dei genitori nei confronti dei figli, ma la richiesta di introdurre negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia sistemi di videosorveglianza allo scopo di prevenire comportamenti di violenza e maltrattamenti sui bambini da un lato non risolverebbe la preoccupazione, dall'altro darebbe origine ad altre questioni di non poco conto.
L'istanza, che in questi giorni si fa sempre più pressante attraverso le petizioni via web, non può non interpellare anche la FISM - Associazione alla quale aderiscono 7.800 scuole dell'infanzia di ispirazione cristiana.
Garantire ai bambini condizioni di sviluppo e apprendimento qualitativamente alte è l'obiettivo che famiglia e scuola condividono nel momento in cui la prima affida i propri figli e la seconda li accoglie. La scuola, quindi, ha il compito istituzionale di educare e di formare i bambini, di garantire a tutti la possibilità di crescere e imparare: questo esige un progetto educativo, specificamente predisposto dagli educatori e dagli insegnanti, che sia l'esito di un sistematico processo di confronto, condivisane, collaborazione con le famiglie. E questo processo - nel reciproco rispetto dei diversi ruoli e ambiti educativi - si sviluppa necessariamente dentro un rapporto di reciproca stima e fiducia. Continua .... Scarica allegato

Letto 459 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Aprile 2016 15:43
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